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Tasto giusto

Come fare il backup di uno smartphone Android

Aggiornata il
Passaggi provati su Google Pixel 10 Pro con Android 16

In breve

Android salva app, contatti, cronologia chiamate, SMS e impostazioni sul tuo account Google, gratis fino a 15 GB. Attivi il backup da Impostazioni > Google > Tutti i servizi > Backup; per ripristinarlo accedi con lo stesso account quando configuri il nuovo telefono.

Attivare il backup automatico

  1. Apri Impostazioni, tocca Google e poi Tutti i servizi (su alcuni telefoni la voce si chiama Servizi Google).
  2. Nella sezione Backup e ripristino tocca Backup.
  3. Scegli cosa salvare, Foto e video, Dati sul dispositivo o entrambi, e attiva Backup.

Il primo backup può richiedere fino a 24 ore. Proteggi il telefono con PIN, sequenza o password: una parte dei dati viene criptata con il blocco schermo.

Due schermate schematiche delle impostazioni Android: Tutti i servizi con la voce Backup nella sezione Backup e ripristino, e la pagina Backup con l’interruttore attivo e il pulsante Effettua ora il backup.
Google, Tutti i servizi, Backup: da qui il backup automatico e quello immediato.

Fare un backup subito

  1. Apri Impostazioni > Google > Tutti i servizi.
  2. In Backup e ripristino tocca Backup, poi Effettua ora il backup.

Ripristinare su un nuovo telefono

  1. Accendi il nuovo telefono e, durante la configurazione, accedi con lo stesso account Google.
  2. Segui i passaggi sullo schermo per ripristinare i dati. Può servire fino a 24 ore.

Le foto salvate con Google Foto sono già disponibili. Il nuovo telefono deve avere la stessa versione di Android del vecchio, o una più recente.

Se non funziona

Non trovi l’opzione Backup
Il backup non è disponibile sui telefoni aziendali o con un profilo di lavoro. Su alcuni modelli i menu hanno nomi diversi.
Un’app non ritrova i suoi dati
Non tutte le app supportano il backup e il ripristino completi: chiedi allo sviluppatore dell’app.
Lo spazio non basta
Lo spazio gratuito dell’account Google è di 15 GB ed è condiviso con Google Drive e Google Foto; per averne di più serve Google One.

Fonti

Pagine ufficiali consultate il 4 novembre 2026.